mercoledì 9 giugno 2010

web 2.0 tools

[Scuola Aperta 09/06/2010]

Impariamo a vedere “geograficamente”
http://www.communitywalk.com/
Un tutorial ? eccolo tutorial 1[/URL tanto per cominciare.
buon lavoro

anche in video qui tutorial 2 sulla destra della pagina.
Ecco il link per Dipity
Ecco il link per trool per i blog per la primaria.
Ecco il link per web x.o web x.o
e i podcast di cui vi ho parlato podcasting
altro sito da consultare education 2.0
ricordatevi che alcuni tools on line chiedono la registrazione gratuita, quindi ID (nome utente) e password DA NON DIMENTICARE ., altrimenti si perde tutto.

lunedì 7 giugno 2010

Alternative A Ning: Guida Alle Migliori Piattaforme Di Social Networking E Ai Servizi Online Per Gruppi

[Robin Good 07/06/2010] Dal 4 Maggio 2010, Ning una delle più famose piattaforme di social networking del web, è esclusivamente a pagamento. Tutte le community gratuite dovranno scegliere se passare alla versione premium del servizio o chiudere del tutto. Come risposta al conseguente aumento di richieste di strumenti alternativi a Ning, questa guida di MasternewMedia vuole fornire un elenco completo di altre piattaforme e di servizi online per gruppi, che potrebbero essere utilizzati al posto di Ning.
John McDonald, vicepresidente di Ning ha parlato chiaramente in un post sul blog ufficiale di Ning che la sua società proporrà nuovi piani di pagamento, efficaci solamente a partire dall'inizio dell'estate, lasciando ai proprietari delle community online ''non meno di 10 settimane'' per provvedere alla conversione o meno.

Se sei il proprietario di una community su Ning, hai davvero poco tempo per pensare se rimanere su Ning o in alternativa, scegliere una delle piattaforme di social network disponibili sul web.

Ci sono alcune piattaforme di social neworking e servizi online per gruppi che hanno le stesse funzionalità di base offerte da Ning alle sue community; tra queste potrai anche scegliere se optare per una soluzione gratuita, a pagamento o open-source.

Non solo. Alcune di queste piattaforme di social networking sono state create in modo tale da permetterti di trasferire facilmente tutti i dati del tuo gruppo preesistente su Ning sulla loro piattaforma senza che ci sia alcun costo aggiuntivo da sostenere da parte tua.

In questa guida troverai una mappa mentale comprensiva, due tabelle comparative ed una serie di mini recensioni che ti aiuteranno a scegliere la migliore alternativa a Ning, in base a quelle che sono le tue esigenze.

Ecco i criteri di valutazione che ho adottato per il confronto tra le varie piattaforme e servizi:
  • Profili dei membri: pagina del profilo personale dove gli utenti possono aggiungere una loro breve biografia, le loro informazioni personali, una loro foto e le loro connessioni nei social media.
  • Blog: blog collaborativo dove gli utenti di un gruppo possono condividere informazioni con tutti gli utenti del gruppo o (se permesso) solo con determinati componenti
  • Forum di discussione: forum personale incorporabile con tutte le funzionalità tipiche dei forum come thread, possibilità di rispondere, di ricerca nel forum e molte altre...
  • Calendario condiviso: calendario per tenere sotto controllo le attività e gli gli eventi a cui partecipano tutti gli utenti del gruppo.
  • Gallerie di Foto: possibilità di caricare e condividere una collezione fotografica all'interno del gruppo.
  • Video: possibilità di caricare e condividere video clip all'interno del gruppo.
  • Gratuito / Premium: possibilità di usufruire delle piattaforme gratuitamente o creando un account pro.
  • Funzionalità extra: funzionalità aggiuntive che ti permettono di fare molto altro grazie alla tua piattaforma di social networking
Se stai prendendo in considerazione la possibilità di passare ad una piattaforma di social networking diversa, per permettere alla tua community gratuita di continuare a esistere nonostante i cambiamenti di Ning, in questa guida di MasterNewMedia troverai molti dati che ti aiuteranno a scegliere l'alternativa a Ning migliore per te, in base a quelle che sono le tue esigenze.








Piattaforme di Social Networking e Servizi Online Per Gruppi - Tabelle Comparative


*Richiede un modulo aggiuntivo.






*Richiede un modulo aggiuntivo.










Piattaforme di Social Networking e Servizi Online Per Gruppi



  1. BuddyPress

    BuddyPress è un plugin per la piattaforma di blogging Wordpress che ti permette di creare un social network online. Utilizzabile gratuitamente BuddyPress migliora il tuo blog in modo che possa supportare le funzionalità standard dei servizi per community come Ning: profili dei membri personalizzabili, blog, forum di discussione, gallerie di foto e di video. Utilizzando uno dei tanti plugin di Wordpress puoi anche aggiungere un calendario condivisibile su BuddyPress per tener traccia delle attività e degli eventi del gruppo. Altre caratteristiche fondamentali di Buddypress sono: stream di attività, condivisione di file e messaggistica privata. Per quanto riguarda l'aspetto estetico del tuo social network creato grazie a BuddyPress, puoi scegliere tra svariati template già pronti per l'uso e assegnare al tuo social network un nome di dominio unico, pagando una piccola tassa.

    http://buddypress.org/





  2. GroupSite

    GroupSite è uno strumento per la collaborazione online che puoi utilizzare per creare il tuo social network. Utilizzabile gratuitamente (ma sovvenzionato dalla pubblicità) o a partire da un costo di 29 dollari al mese, GroupSite cerca di prendere il meglio dalle applicazioni per il social network e dagli strumenti per la collaborazione online, cercando così di fondere gli aspetti migliori di questi due ambiti in un'unica soluzione: profili personalizzabili dei membri, blog collaborativo, forum di discussione, galleria di foto e video, e un calendario condiviso sono le sue funzionalità. Altre caratteristiche fondamentali, che permettono a GroupoSite di distinguersi rispetto ad altri servizi dello stesso genere sono: condivisione di file, approvazione dei membri, statistiche, controllo sui permessi, template pronti per l'uso, email in modalità digest e molte altre.

    http://www.groupsite.com/





  3. Grou.ps

    Grou.ps è un'applicazione per piattaforme social che ti permette di creare e gestire un gruppo online. Gratuito per i primi 100GB di dati trasferiti, ti addebita 0.90 credit (dollari) per ogni ulteriore GB utilizzato per l'archiviazione. Grou.ps possiede tutte le funzionalità standard che ti servono per gestire il tuo gruppo online: profili dei membri, blog, forum di discussione, calendario condiviso, galleria di foto e video. Ci sono anche altre funzionalità, come quella per la condivisione di file, la chat, il controllo sui permessi, con cui poter stabilire e controllare chi ha accesso ai tuoi contenuti all'interno del gruppo, ha la possibilità di creare wiki e molto altro ancora. Alcune particolari funzionalità di Grou.ps sono, quella di condivisione di posizione, con cui è possibile visualizzare i membri del gruppo su una mappa condivisa e quella che ti permettere di raccogliere i contenuti che hai caricato su servizi come Facebook, Twitter ed altri social media, all'interno del tuo gruppo.

    http://grou.ps/





  4. Grouply

    Grouply è un servizio online che ti permette sia di creare un nuovo gruppo sia di aggiungere funzionalità extra a tuoi gruppi già esistenti su Yahoo! E Google Gruppi. Grouply è un servizio gratuito e possiede numerose funzionalità simili a quelle di cui dispongono le community di Ning come: blog, forum di discussione, calendario condiviso e profili dei membri personalizzabili. Altre funzionalità di tale servizio sono: stream di attività, email giornaliere in modalità digest, avvisi in tempo reale, statistiche e template già pronti per l'uso. Gli amministratori possono anche monetizzare il proprio gruppo inserendo i loro stessi annunci o attraverso la condivisione dei ricavi maturati dagli acquisti effettuati dai membri. Non sono disponibili gallerie di foto né di video.

    http://www.grouply.com/





  5. Pligg

    Pligg è un sistema per la gestione di contenuti open-source che puoi usare per creare un sito gestito da più autori, che possieda funzionalità tipiche di social networking e che favorisca il coinvolgimento dell'utente. Creato inizialmente come servizio per la presentazione la valutazione di articoli, Pligg si è arricchito di ulteriori funzionalità social come: blog profili dei membri, messaggistica privata, feed RSS, sempre rimanendo un servizio gratuito. Puoi anche aggiungere ulteriori moduli (gratuiti o a pagamento) che ti permettono di incorporare video clip, gallerie di foto e calendari condivisi compatibili. Template già pronti, sia gratuiti che a pagamento, sono messi a tua disposizione nell'area dedicata al forum di Pligg. Non potrai inserire alcun forum di discussione
    all'interno del sito che avrai creato.

    http://www.pligg.com/





  6. ThatsToday

    ThatsToday è un servizio online che ti permette raggruppare ami e fan allo scopo di lavorare ad un progetto comune condividendo video, foto e creando un blog multi-autore. È completamente gratuito e queste sono alcune delle sue principali funzionalità: profili dei membri, blog, condivisione di foto e video, forum di discussione e calendario condiviso con supporto Google Maps integrato. Altre caratteristiche particolari di ThatsToday sono: la possibilità di integrazione del servizio con Facebook e Gmail, messaggistica privata, condivisione di file, feed RSS e la capacità di integrare tutti i tuoi profili dei social network.

    http://thatstoday.com/





  7. Spruz

    Spruz ti consente di creare gratuitamente un sito con funzionalità di social networking. Blog, condivisione di video, gallerie di foto, forum di discussione, calendario condiviso e profili dei membri rappresentano le funzionalità standard di Spruz. Funzionalità avanzate sono quelle di :condivisione di file, controllo dei permessi, template pronti per l'uso disponibili, chat statistiche e molte altre. Il tuo sito sarà completamente personalizzabile grazie ad un'interfaccia grafica drag-and-drop che ti permetterà di avere il controllo completo sull'aspetto estetico del tuo sito. Per facilitare le transizioni di ex utenti di Ning, Spruz offre uno script apposito che ti permette di trasferire la tua community su Ning sul sito creato grazie a Spruz..

    http://www.spruz.com/





  8. BlastGroups

    BlastGroups è un servizio online che ti permette di creare una community gratuitamente. Puoi impostare specifici controlli sulla privacy in modo da rendere il tuo gruppo privato, pubblico o puoi permettere limitare l'accesso alla community solo a utenti scelti. Le funzioni base di BlastGroups sono: profili dei membri, blog condivisione di video, condivisione di foto, forum di discussione e calendario condiviso grazie alla quale gestire eventi ed attività di gruppo. Altre particolari funzionalità del servizio sono: condivisione di file, strem di attività, messaggistica privata e condivisione di file audio (che tu sarà molto utile, in particolare sei hai una tua band ed hai intenzione di promuoverla).

    http://www.blastgroups.com/





  9. SocialGO

    SocialGO è un servizio web-based che ti permette di creare un tuo social network. Se hai familiarità con Facebook troverai un'interfaccia e delle funzionalità molto simili a quelle di questo sito. SocialGO è disponibile in due versioni: una gratuita, sovvenzionata dalla pubblicità, ed una a pagamento che costa 29 dollari al mese. La soluzione premium di SocialGO ti permette ti permette di inserire i tuoi annunci ed ha altre funzionalità avanzate come quella che ti permette di aggiungere widget sul tuo sito e quella che ti consente di avere una chat live audio / video. Blog personali e di gruppo, ogni membro ha una pagina su cui poter postare e ricevere i commenti degli altri utenti, può condividere foto e video, ciascuno dei profili dei membri è totalmente personalizzabile. Il tuo social network avrà un forum di discussione e grazie ad un calendario condiviso, potrai gestire e tenere traccia degli eventi del gruppo. Altre funzionalità sono: stream di attività, condivisione di file, controllo dei permessi, template pronti per l'uso, API, integrazione con Twitter e Facebook, email di notifica e molto altro.

    http://www.socialgo.com/





  10. Yuku

    Yuku è un servizio gratuito per community che ti permette di crearne una tutta tua, con tutte le funzionalità social utili al tuo gruppo. Le funzionalità standard di Yuku sono le stesse delle community create gratuitamente su Ning: blog, forum di discussione, profili dei membri personalizzabili. Pagando un dollaro al mese potrai aumentare le funzionalità a tua disposizione aggiungendone altre come la galleria di foto, in cui ad ogni foto potrai assegnare dei tag, messaggistica privata, template pronti per l'uso, avvisi in tempo reale, stream di attività, chat e molte altre. Non è disponibile alcun calendario condiviso.

    http://www.yuku.com/





  11. Qlubb

    Qlubb è una piattaforma social che ti permette di raggruppare amici, studenti o colleghi di lavoro in modo da seguire con loro un progetto comune. Qlubb è sovvenzionato dalla pubblicità e completamente gratuito. All'interno di ogni gruppo creato grazie a Qlubb potrai usufruire di un calendario condiviso, di archivi di foto e video e di promemoria automatici degli eventi. Ogni gruppo creato è privato e sicuro, sarai tu a decidere quali informazioni sono accessibili e a chi. Non sono disponibili il forum di discussione, video, blog e i profili dei membri non saranno personalizzabili.

    http://www.qlubb.com





  12. Yahoo! Grouppi

    Yahoo! Gruppi è uno dei servizi offerti dal portale Yahoo! Che ti permete di creare una community online. È un servizio gratuito ed avrai bisogno solo di un account Yahoo! per iniziare. In pochi minuti potrai creare un sito su cui la gente potrà registrarsi e postare sulla ''bacheca'' condivisa con gli altri membri del gruppo. Puoi anche impostare il tuo gruppo in modo tale da consentire l'invio di email e permettere ai membri del tuo gruppo di postare inviando una messaggio email ad una casella di posta dedicata, unica per tutto il gruppo. Alcune delle funzionalità principali di Yahoo! Gruppi sono: calendario condiviso, galleria di foto, sondaggi online e la condivisione di file. Non sono disponibili i profili degli utenti anche se ciascun membro potra personalizzare il suo. Non potrai creare un blog di gruppo né un forum di discussione e nemmeno condividere video.

    http://groups.yahoo.com/





  13. BigTent

    BigTent è un servizio che ti permette di creare e gestire un gruppo online. Potrai decidere se creare un gruppo privato o pubblico per condividere informazioni, eventi e discutere con ciascun membro di un argomento a tua scelta, tutto in modo completamente gratuito. Le funzionalità standard di BigTent sono: condivisione dei file, controllo dei permessi, sondaggi online, funzioni che agevolano la gestione delle sottoscrizioni e dei pagamenti grazie anche ad un'interfaccia web-based. Non sono disponibili profili degli utenti, blog e nessuna funzione per la condivisione di video.

    http://www.bigtent.com/





  14. Elgg

    Elgg è una piattaforma social open-source attraverso cui puoi creare un tuo social network online. Puoi scegliere tra due soluzioni: una soluzione a pagamento che può costarti dai 29.95 ai 49.95 dollari al mese o una soluzione gratuita che scaricare ed installare sul tuo server. Qualsiasi sia la tua scelta queste sono le caratteristiche base di Elgg: profili dei membri, blog, forum di discussione, gallerie di foto e gallerie di video. Potrai utilizzare un calendario condiviso grazie ai tanti plugin offerti dagli utenti del gruppo. Altre funzionalità standard di Elgg sono: messaggistica privata, condivisione di file, la possibilità di creare e gestire un wiki, controllo dei permessi, social bookmarking, stream di attività e molte altre.

    http://elgg.org/





  15. KickApps

    KickApps è una piattaforma social con cui puoi creare un gruppo online, per raggruppare i tuoi amici, gestire il tuo personale o semplicemente per collaborare con i tuoi colleghi. Pagando 39.95 dollari al mese, potrai usufruire delle varie funzionalità di KickApps: blog. Possibilità di condividere foto e video e stream di attività che ti permette di visualizzare in tempo reale, ciò che stanno facendo gli altri membri del tuo gruppo. Ti è permessa la condivisione di file. Il costo di KickApps dipenderà da quante persone visitano il tuo social network online. Non potrai disporre di alcun forum di discussione né di alcun calendario condivisibile.

    http://www.kickapps.com/





  16. Igloo

    Igloo è un servizio per la creazione di community online specifica per il settore aziendale. Puoi creare un gruppo sia gratuitamente, usufruendo di una gamma ridotta di funzionalità, sia scegliere di creare un account premium che parte da un costo di 199 dollari al mese. Le funzionalità di base messe a disposizione delle community di Igloo sono: profili dei membri, blog, galleria di foto, calendario condiviso e forum di discussione. Mentre le funzionalità avanzate per le community create grazie ad Igloo sono: creazione di wiki, valutazioni, sondaggi, statistiche, avvisi in tempo reale, feed RSS, email promemoria, template pronti per l'uso, interfaccia drag-and-drop e molte altre. Non è possibile la condivisione di video.

    http://www.igloosoftware.com





  17. Mixxt

    Mixxt è un servizio alternativo a Ning con cui puoi creare gratuitamente un tuo social network online. Blog, condivisone di video, gallerie di foto, forum di discussione calendario condiviso e profili dei membri sono alcune delle funzionalità standard che il servizio mette a tua disposizione. Mentre le funzionalità avanzate comprendono: condivisone di file, controllo dei permessi, template pronti per l'uso, wiki, email di gruppo, e molte altre. Una versione white-label di Mixxt è anche disponibile per organizzazioni che vogliono avere il controllo dettagliato sulla loro community. Per facilitare la migrazione degli ex utenti di Ning, Mixxt offre anche un altro servizio, Mixxt Importer, uno strumento che ti consente di importare tutti i dati dalla tua precedente community su Ning.

    http://mixxt.com/




Questo articolo è stato scritto in origine da Robin Good e Daniele Bazzano

venerdì 4 giugno 2010

Ma-residence: il social network condominiale

[Newsdelweb 04/06/2010] Un social network in ogni palazzo. Questo potrebbe essere il sottotitolo del nuovo social network made in France. Il suo nome è Ma-residence, ed ha lo scopo di riunire tutti condomini di uno stabile, sul web. E’ possibile, su questo nuovo social network, chiedere le amicizie, scrivere messaggi o chattare, inviarsi a vicenda regali di benvenuto (virtuali ma anche reali se si vuole conquistare maggiormente le simpatie dei vostri vicini), oppure realizzare eventi e feste: solo ed esclusivamente con gli stessi condomini o al massimo con i vicini di casa.
A primo impatto sono due le caratteristiche ‘pro’ di Ma-residence. La prima è sicuramente quella di poter organizzare delle assemblee condominiali sul web, quindi stop ad agguerrite e interminabili assemblee dal vivo. Tutto questo si può evitare grazie alla bacheca che ogni palazzo ha a disposizione, nella quale ogni condomino avrà modo di inserire le proprie idee o di dissentire da quello che dicono gli altri. La seconda caratteristica a favore del social network condominiale riguarda il modo di conoscere i propri vicini: tutti potranno vedere, senza il minimo sforzo, chi abita nell’appartamento di fianco al nostro (senza alcuna violazione di privacy).
L’ideatore del progetto Gilles Feingold ha dichiarato a Le Parisien che: “Oggi già duemila palazzi, con i loro diecimila abitanti si sono iscritti a ma-residence.fr e ogni giorno tra i 10 e 50 condomini vi si iscrivono”.

USA, elezioni social e trasparenti

[Punto Informatico 04/06/2010]

Nel Maryland vogliono tenere sotto controllo i social network e -Internet. Per impedire che i politici ne abusino. Ai candidati sarà chiesto di fare attenzione a quello che dicono, e dove

Roma - Si tratta di regole che, una volta approvate in via definitiva, potrebbero fare del Maryland il primo stato a stelle e strisce a regolamentare l'uso dei social network in campagna elettorale. Intenzioni in realtà già mostrate in Florida, solo con esiti praticamente opposti a quello generato recentemente dalla Maryland State Board of Elections.

4 voti a favore, 0 contrari. Dunque un plebiscito all'interno della stessa commissione che regola le attività di campagna elettorale, che avevano in precedenza fatto scattare l'allarme, sottolineando come i social media avessero abbassato drasticamente la soglia distintiva tra annunci elettorali autentici e campagne del tutto fasulle.

"Credo che queste regole possano portare grande chiarezza in tutto il processo - ha spiegato Jared DeMarinis, a capo della Board of Elections dello stato statunitense - Il pubblico potrà così comprendere l'esatta provenienza di un messaggio di comunicazione elettorale, senza preoccuparsi che sia fasullo. In questo modo sarà possibile decidere alle urne sulla base di informazioni autentiche".
Secondo i principali dettami delle nuove regole, i vari candidati dovranno indicare la provenienza dei rispettivi finanziamenti oltre che assicurare gli utenti dell'autenticità del proprio messaggio. In questo modo, i vari social network verrebbero equiparati alla carta stampata. Su Twitter, ad esempio, il meccanismo imposto nel Maryland porterebbe ad una serie di account verificati, sulla scia di quelli già esistenti per celebrità e personaggi pubblici.

Ovviamente, si tratta di regole che non avranno valore sia per quanto concerne siti non ufficiali gestiti da privati cittadini, sia per spazi web gestiti dal governo a stelle e strisce. Ma piattaforme come Facebook verranno invece regolamentate, con l'obbligo per i candidati di pubblicare una sorta di disclaimer ad avvertire gli utenti che si tratti di una comunicazione genuina.

E violare queste norme - che verranno ora sottoposte al vaglio dei legislatori - potrebbe costar caro ad organizzatori e candidati. Si parla di mille dollari di multa e un periodo di reclusione fino ad un anno. Una soluzione molto differente da quella in Florida, dove le autorità hanno preferito sollevare la campagna elettorale dall'obbligo di certificare i propri messaggi su bacheche e piattaforme cinguettanti.

Che poi sembrano aver preso sempre più piede all'interno delle strategie politiche dei candidati, quasi a dimostrazione dell'importanza avvertita dai regolatori del Maryland. Facebook ha infatti appena lanciato una speciale pagina dedicata ai politici statunitensi, da Barack Obama a Sarah Palin. Un modo cioè per tenere sotto controllo le varie attività social dei politici a stelle e strisce.

Proprio mentre Google ha svelato nuovi strumenti a disposizione dei candidati per far meglio arrivare i propri messaggi alle audience statunitensi. A partire dal servizio You Choose 2010 Campaign Toolkit, che offre la possibilità di creare un proprio canale con video più lunghi, statistiche e strumenti di moderazione. E, almeno nel Maryland, un certificato di garanzia in bella vista.

Mauro Vecchio

giovedì 3 giugno 2010

Frontiers of Interaction. Donne e tecnologie: la cultura dell’innovazione per superare discriminazioni e disuguaglianze

[03/06/2010]

Se per l’82% degli italiani la qualità della vita delle donne è oggi migliore di quella delle loro madri, ciò si deve soprattutto all’innovazione tecnologia. È questo uno dei dati che emerge dal secondo rapporto “La cultura dell’innovazione in Italia”, presentato oggi a Roma, nel corso della sesta edizione di Frontiers of Interaction, alla presenza del ministro Renato Brunetta.

Si tratta di un’indagine promossa da Fondazione Cotec, Cnr e Wired con il sostegno di futuro@lfemminile, il progetto di responsabilità sociale per le pari opportunità di Microsoft Italia e Acer. La ricerca evidenzia anche dati non esaltanti sul persistere di certi stereotipi di genere, contingenti alla crisi economica: il 29% degli italiani (sia uomini che donne) ritiene infatti che in un momento di crisi sia preferibile che siano gli uomini a conservare il posto di lavoro piuttosto che le donne (dato in crescita del 10% rispetto a quello ottenuto cinque anni fa nell’indagine “Social Value, Science & Technology” condotta dalla Commissione europea).
Dal rapporto emerge anche come gli italiani ritengano che per favorire l’occupazione sia necessario aiutare le imprese, considerando sia la loro capacità innovativa, sia l’intervento dello Stato a loro sostegno. Gli intervistati concordano nel ritenere che per lo sviluppo del Paese servano innovazione e formazione permanente.


Dall’indagine – effettuata su un campione di 4.000 persone tra i 30 e i 44 anni - non affiora una disparità tra i generi per l’utilizzo delle tecnologie e internet; entrambi utilizzano la Rete per cercare informazioni, leggere la posta elettronica, lavorare e fare acquisti. Alla domanda “Che cosa sareste disposti a rinunciare per una settimana?”, il 56,3% degli italiani non rinuncerebbe ad incontrare gli amici di persona, e se il 29,3% delle donne non può fare a meno della telefonata con gli amici (contro 16,8) , gli uomini invece sono molto più affezionati a Facebook e ad altri social network (4% contro 3,2%), così come agli sms (5,9% contro 4,4%).


La tecnologia ci aiuta anche a superare le discriminazioni e le disuguaglianze tra i generi. È un cambiamento culturale in atto di cui anche noi, come Microsoft, con le nostre tecnologie e innovazioni, siamo interpreti. Orgogliosi di esserlo, poiché una vita migliore per tante donne, anche sul piano professionale, assicurerà una società migliore per tutti e ambienti di lavoro più produttivi”. È quanto ha dichiarato l’amministratore delegato di Microsoft Italia, Pietro Scott Jovane che si è pure detto ‘preoccupato’ per la mancanza di investimenti per l’innovazione nella Pubblica amministrazione.

La crisi ha impattato di più nel nostro Paese, rispetto ai comparabili Francia e Germania, perché siamo meno produttivi: siamo meno ricchi e meno veloci, in quanto meno produttivi. La tecnologia in questo potrebbe aiutarci”. Ciononostante ha sottolineato un dato ‘interessante’: l’Italia è tra i primi paesi europei per il tasso di adozione di tecnologie nella PA. È importante donare tecnologie al pubblico? “Io sono disponibilissimo – ha dichiarato Scott Jovane – l’abbiamo fatto in diverse scuole italiane, perché è opportuno investire in maniera diretta”.

In particolare l’amministratore delegato ha citato l’esempio di Galatina, in Puglia, considerata l’area con il massimo grado di digital divide. “Qui abbiamo introdotto il wi-fi, lavagne elettroniche e un network di contenuti. I risultati a lunga durata li vedremo tra cinque anni, ma abbiamo già osservato un innalzamento dell’85% delle iscrizioni alla scuola pubblica in questione, nonché feedback strepitosi da parte degli studenti. Le maggiori resistenze e richieste di aiuto ci vengono, invece, dagli insegnanti, che hanno difficoltà a modificare il proprio metodo di insegnamento”.


Frontiers of Interaction ha anche fornito l’occasione per presentare Working Capital, il progetto di Telecom Italia per la valorizzazione del talento imprenditoriale web 2.0 nel nostro Paese.

Salvo Mizzi, responsabile del progetto, ha spiegato come Working Capital si rivolga a universitari, ricercatori e imprenditori futuri e attuali che vogliono sviluppare progetti di ricerca o idee di impresa per l’innovazione della comunicazione digitale. Quest’anno saranno assegnate 20 borse di studio da 20mila euro l’una. “L’innovazione, in questo Paese, può diventare sistema se riusciremo a costituire un network di innovatori, tra imprese e persone. Per farlo occorre, molto probabilmente, un progetto che metta insieme tutto questo e lo proponga a chi governa i processi decisionali”.


Cinzia Guadagnuolo

mercoledì 2 giugno 2010

Conti: «L'uso dei social network? Naturale come respirare»

[FareFuturo WebMagazine 02/06/2010] di Floriana Bulfon Luca Conti, di professione conversational media consultant. Luca, un ragazzo di Senigallia, che ha fatto della sua passione per internet una professione. Fa consulenza per tante aziende sul mondo del web, insegna all’università, scrive per Il Sole 24 Ore e ha pubblicato vari libri sull’uso di Skype, sul business online, su Facebook e Twitter. L’abbiamo incontrato per parlare di social media, blog, web 2.0 nel nostro paese.Ultimamente molti politici hanno scelto di utilizzare i social media. Pensi che finalmente abbiano capito le potenzialità di internet o che la cultura politica italiana sia ancora lontana dalle nuove tecnologie?
Temo che la cultura politica italiana sia ancora lontana, molto lontana. Non si spiegherebbero altrimenti disegni di legge e regolamenti inapplicabili per la rete. Fare attività sul web solo in campagna elettorale è controproducente e ancora pochi l'hanno capito. Il bello comincia dopo le elezioni, soprattutto per chi è stato eletto. Se vediamo già solo cosa succede nel Regno Unito, ci rendiamo conto come siamo indietro anni luce. Eppure basterebbe poco: farsi consigliare da persone competenti e giovani.

Obama lancia in questi giorni il blob west wing week, scene "rubate ad hoc" del dietro le quinte per avere un contatto diretto con gli elettori, senza il filtro dei giornalisti. Che ne pensi?
Penso che i social media nascano come media personali e siano perfetti per la comunicazione non mediata tra politico e cittadino. Chi ci investe su, in energie e tempo, è destinato a trarne grandi benefici nel medio termine. I salotti di Porta a Porta sono destinati a perdere la loro influenza, soprattutto sul pubblico più giovane. È solo questione di tempo. Il tuo ultimo libro è Comunicare con Twitter. Il web è sempre più informazione prodotta dal basso e con percorsi di fruizione differenti. Qual è la tua opinione sul futuro dell'informazione nel nostro paese?
Penso che i giornali di oggi siano destinati a cambiare profondamente. Redazioni di 400 persone che scrivono un articolo al giorno non si reggono più col travaso di risorse, di attenzione e di pubblicità dalla carta al web. È una questione di numeri. Sta agli editori e ai giornalisti cogliere questa come una opportunità di rinnovamento e non un ostacolo verso la pensione. La tv è destinata comunque a mantenere la sua leadership, considerando il basso livello di alfabetizzazione informatica dei nostri concittadini. Certamente quelli più attivi, più dinamici e più influenti usano già massicciamente il web. I pubblicitari se ne stanno accorgendo, vedi calo di risorse sui periodici e sui giornali verso il web. Vedo un pluralismo che cresce al di fuori della tv ed è una buona notizia, anche se non basta per essere ottimisti. Tu hai scritto anche Fare business con Facebook. Come entrano il marketing e l'economia nei social network?
Entrano o dovrebbero entrare in punta di piedi, come facilitatori di conversazioni e non interruzioni pubblicitarie. È inevitabile che sia così, altrimenti chi paga le bollette dei network a fine mese? Le aziende più lungimiranti hanno cominciato ad investire su questi canali nel modo giusto, ottenendo grandi benefici in termini di reputazione, passaparola, fidelizzazione dei clienti. Un ritorno alle origini del mercato, verso la conversazione. Niente di nuovo, se ci pensiamo bene.Quale pensi sarà il futuro dei social network?
Citando Charlene Li, nota analista del settore, i social network sono destinati a diventare come l'aria. Li respiriamo e neanche ci pensiamo. È già così per milioni di persone, che pubblicano contenuti, commentano contenuti altrui, dal pc o dal telefonino. Organizzano eventi in rete e si incontrano fisicamente. È già realtà per molti, non solo giovani e giovanissimi. I numeri del fenomeno Facebook, con quasi mezzo miliardo di persone attive nel mondo, ne è una controprova. Cosa pensi della bozza del nuovo codice di autodisciplina a tutela della dignità della persona sulla rete internet?
Penso sia corretto affrontare i problemi della rete con regolamenti che nascano dal basso, coinvolgendo le persone e le aziende che vivono quotidianamente in questi spazi. Il successo di queste iniziative passa per norme volontarie e attraverso l'educazione delle persone a usare la rete in maniera consapevole. Vietare o punire, su Internet, non funziona. Spero possiamo andare avanti su questa strada.1 giugno 2010

Mappe concettuali visive online per esami

[Didattica col web 2.0 02/06/2010]

Non mi va (quasi mai) di installare continuamente nuovi programmi nel computer, neanche fosse per prova, anche perché ogni passaggio lascia sempre qualche traccia nel computer, fosse anche un buon iMac.
Oggi siamo persino alle ultime battute di scuola e l’anno scolastico sta per finire: chi insegna nella scuola secondaria superiore potrebbe approfittare di questo post per suggerire ai prossimi studenti d’esame possibili strumenti online per costruire e presentare informazioni visivamente, attraverso mappe concettuali online, senza installazione alcuna e senza costo di sorta. Vi domanderete perché mai si debba visionare altri due servizi online, come già abbiamo visto nei mesi scorsi. Tuttavia, vale la pena dare un’occhiata a Mind42, a WiseMapping, PersonalBrain e ThinkFold.

Ricordo sempre che una mappa mentale (o concettuale, relativa differenza) è simile a una rete semantica o a una mappa cognitiva, ma non vi sono restrizioni circa il genere di link usati.

  • Mind42 – E’ un’applicazione basata sul web, ma ciò non significa roba da poco. Mind42 è un editor di mappe mentali WYSIWYG (What You See Is What You Get) che supporta abbreaviazioni da tastiera, il trascina e incolla, lo zooming e molto altro. Non ci sono moduli e/o passaggi obbligati tipici delle applicazioni web. Mind42 si definisce “A real application – within your browser” (una vera applicazione, solo dentro il proprio browser). Da notare che Mind42 funziona da community, quindi potremo visionare decine di mappe elaborate da altri utenti, sempre gratis.
  • WiseMapping – Come la precedente, anche WiseMapping è un servizio online e rappresenta un tipico esempio di applicazione basata sul Web 2.0. A differenza di Mind42, WiseMapping mette insieme nuove tecnologie come i linguaggi vettoriali (SVG e VML) con la potenza concettuale dell’intero Web 2.0. Come prima, non si richiede alcun plug-in o installazione.
  • PersonalBrain – Sì, l’ammetto: è l’unico software o programma da scaricare, sempre con versione gratuita. PersonalBrain è un programma che permette di creare mappe concettuali d’effetto, con possibilità di inserire note, link esterni e “saltare” letteralmente da un nodo all’altro con la possibilità di creare un vero e proprio percorso cognitivo, non la semplice accumulazione di informazioni. A mio modesto parere, PersonalBrain è il miglior software per mappe concettuali ed è disponibile per tutti i sistemi operativi.
  • Infine, voglio presentare ThinkFold – ThinkFold rappresenta la possibilità di pensare e lavorare in real-time, in tempo reale, sia singolarmente che in gruppo. Con ThinkFold potremo inserire idee, immagini, documenti, presentazioni, programmi, pagine wiki ancora da strutturare, ecc.