lunedì 1 ottobre 2012
Sms scavalcati da internet mobile, ma sulla banda larga fissa l’Italia resta in ritardo
Il sorpasso ‘storico’ è avvenuto nel 2011 ed è stato certificato dalla Relazione Agcom 2012: per la prima volta, internet mobile ha battuto gli sms. Gli italiani, insomma, hanno speso più per navigare in internet dal cellulare (2,41 miliardi, +18% sul 2010) che per inviare sms (2,3 miliardi, +1,5%).
I ricavi derivanti dalla fornitura di servizi dati registrano una crescita complessiva dell’8,9% e nell’ultimo trimestre del 2011, le sim utilizzate per il traffico dati sono cresciute a quota 19,4 milioni contro i 17,1 dell’ultimo del 2010 - per un volume di traffico che ha superato i 190 petbyte (+52% rispetto al 2010).
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lunedì 16 luglio 2012
Teenager Usa maniaci di social network e sms mentre l'e-mail è un oggetto sconosciuto
Facebook e le chat, i telefonini e i messaggi di testo. Comunicare per i giovanissimi americani è soprattutto queste due cose. Mentre l'e-mail passa per strumento quasi sconosciuto. Questa la sintesi della fotografia che ha scattato la società specializzata Pew Internet, secondo cui il 76% degli adolescenti a stelle e strisce frequenta assiduamente i siti social e di questi il 93% ha un account attivo su quello di Mark Zuckerberg.
Stando allo studio, inoltre, si scopre che solo il 45% dei 12enni utilizza i servizi di messaging e chat online su Facebook e simili ma la percentuale sale all'82% per i 13enni. Su Twitter, questa la curiosità, sono più attive le ragazze (nella misura del 22% sul totale di quelle attive sul web) rispetto ai pari età maschi (che si fermano al 10%).
E interessante, infine, è anche il dato che vede nettamente penalizzato lo strumento e-mail rispetto agli sms: via posta elettronica invia almeno un messaggio al giorno meno del 6% degli adolescenti, mentre il 39% la ignora del tutto. Al contrario, il 63% dei teenager fa ricorso ai messaggini di testo con cadenza quotidiana (con una massimo di circa 100 sms spediti in 24 ore). Solo uno su cinque (il 23% per la precisione) è in possesso di uno smartphone.
Gianni Rusconi
martedì 17 gennaio 2012
I social network stanno soppiantando gli sms
Il futuro degli sms (Short Message Service) è in forse. Gli analisti di Citigroup lanciano un allarme dopo avere analizzato l'ulteriore calo di messaggini che, nel mondo, sono stati spediti durante le festività natalizie. Le reti sociali, le applicazioni per smartphone e le email stanno rapidamente togliendo ossigeno ai carrier di telefonia mobile; a farne le spese Sonera, il più grande operatore mobile finlandese, che nel corso del 2011 ha registrato un calo del 22% degli sms inviati. Cali generali dappertutto in Europa ma, secondo gli analisti, l'allarme dovrebbe suonare soprattutto per i carrier in Italia, Spagna, Belgio e Olanda (l'olandese KPN, ha già esternato la sua preoccupazione lanciando un profit warning).
Nel terzo trimestre del 2011 gli sms hanno rappresentato il 14% del fatturato delle maggiori compagnie europee e, considerando che questo risultato è in calo ormai da tre anni, si può parlare di un cambiamento strutturale e non ciclico, che costringerà gli operatori a puntare su altri servizi (di natura ovviamente digitale) giacché non sembrano essere stati fino ad oggi sensibili al problema, nonostante i costi di gestione delle reti rappresentino voci viepiù importanti nei rispettivi conti economici.
In Italia il calo si è assestato attorno al 2%, ma è un dato da relativizzare poiché gli operatori nostrani si sfidano a colpi di offerte e pacchetti basati soprattutto sull'invio di SMS gratuiti o a costi particolarmente contenuti.
Non si tratta di un fulmine a ciel sereno ma resta comunque una doccia fredda: nel 2000 gli sms inviati nel mondo sono stati 17miliardi, 500miliardi nel 2004 e nel 2008 4.100miliardi. Gli operatori sembrano impreparati a questo nuovo trend calante e lo spettro delle soluzioni sul breve periodo non sembra essere ampio. Con ogni probabilità si tenderà alla creazione di nuovi contenuti multimediali a pagamento e alla monetizzazione di tutte quelle applicazioni per smartphone che stanno mandando in pensione gli sms, alla soglia del loro 19esimo compleanno.
Giuditta Mosca
martedì 10 gennaio 2012
Adolescenti divisi tra chat e sms
Ericsson ConsumerLab svela le abitudini dei teenager in fatto di comunicazione. L’indagine, condotta su un campione di quasi 2mila intervistati americani tra i 13 e i 17 anni evidenzia come l’utilizzo diffuso degli sms e di Facebook abbia cambiato la dinamica degli appuntamenti tra teenager. Gli sms rimangono lo strumento di comunicazione più scelto dai giovani quando l’incontro di persona non è possibile.
Le chiamate invece sono considerate uno strumento di comunicazione più adatto agli adulti. La ricerca rileva che i diciassettenni possiedono nella stessa percentuale smartphone e cellulari, mentre i tredicenni sono molto più interessati a possedere uno smartphone, se non ne hanno già uno.
“I comportamenti sono dinamici, e cambiano mano a mano che le persone entrano in differenti fasce d’età. Crescendo i teenager iniziano a utilizzare gli strumenti di comunicazione come fanno gli adulti. Continuano a utilizzare i loro strumenti, quali gli sms, Facebook e le video chat ma, allo stesso tempo, comprendono il bisogno di usare la voce e le e-mail nel momento in cui entrano nelle fasi successive della loro vita”, ha dichiarato Ann-Charlotte Kornblad, senior advisor di Ericsson ConsumerLab.
martedì 20 dicembre 2011
Gli adolescenti si scambiano più di 3.000 SMS al mese
Antonio Monaco