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lunedì 5 agosto 2013

I bambini preferiscono leggere su eReader

[Libreriamo 02/08/2013]
MILANO – L’eterna lotta tra eReader e libro classico, soprattutto per quanto concerne la lettura per bambini, risulta essere ancora un terreno di confronto sul quale si avvicendano pareri totalmente opposti. Su questo tema si è pronunciato anche Jordan Shapiro, studioso che si occupa di psicologia, apprendimento e tecnologia. Su Forbes, rivista per la quale collabora, è apparso recentemente un interessante articolo il quale, attraverso una dettagliata argomentazione, spiega come l'eReader si sia rivelato il nuovo strumento utile a stimolare la voglia di leggere tra i bambini. Nonostante questo, eBook e libro cartaceo sono due forme diverse che non si escludono ma possono convivere fianco a fianco contribuendo ognuno a sviluppare particolari abilità nei bambini.

I BAMBINI E LA LETTURA – I bambini, soprattutto quando finisce la scuola, se non hanno come compito assegnato dalle insegnanti la lettura di uno o più libri, tendono a trascorrere la maggior parte del loro tempo davanti a videogiochi, tralasciando i più salutari libri. Focalizzandosi in particolar modo sulla sua esperienza di padre ed appassionato di lettura, Shapiro spiega come il segreto per riuscire a far leggere un bambino sia presentargli in modo differente l’attività: “Non ho mai detto a mio figlio che, tecnicamente, lui stava leggendo. Per proporgli un libro gli dico sempre ‘controlla un po’. Mi sembra bello.’ ”

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martedì 23 agosto 2011

Libri? Meglio Facebook e Twitter

[Corriere della Sera 23/08/2011] MILANO - Meglio la rete dei libri: un bimbo su sei passa sempre più tempo a messaggiare con gli amici e a spedire mail o a chattare sui social netwotk come Facebook e Twitter. A lanciare l’ennesimo allarme è uno studio dell’inglese National Literacy Trust su oltre 18mila bambini fra gli 8 e i 17 anni di 111 scuole della Gran Bretagna, che pare confermare i risultati di un sondaggio internazionale dell’anno scorso, che aveva visto la Gran Bretagna scendere miseramente dal 17° al 25° posto nella classifica mondiale dei libri letti dai lettori più piccoli.

NEANCHE UN LIBRO - E a guardare i numeri di questa nuova ricerca, la preoccupazione degli esperti sembrerebbe fondata, visto che il 13% del campione ha ammesso di non aver aperto libro il mese scorso (sebbene il 28,9% dica di averne da 11 a 50 in casa) e che quasi un bambino su cinque ha raccontato di non aver mai ricevuto un libro in regalo, mentre uno su otto non è mai entrato in una libreria e oltre il 7% non ha mai visitato una biblioteca. «Le persone che non leggono in giovane età rischiano di trasformarsi in adulti con gravi problemi di alfabetizzazione – ha detto il direttore dell’ente, Jonathan Douglas, alla Bbc – ecco perché fare in modo che questi ragazzi amino la lettura è il modo migliore per trasformare le loro vite e per dare loro opportunità ed aspirazioni».

COLPA DELLA TECNOLOGIA - Stando ai risultati dello studio, la frequenza di lettura diminuirebbe sensibilmente con l’aumentare dell’età, al punto che i 14-16enni eviterebbero i libri dieci volte in più dei ragazzini delle elementari. E la spiegazione al trend sarebbe presto trovata: «La tecnologia ha ormai invaso la vita degli adolescenti – ha spiegato ancora Douglas - condizionandone così anche le scelte di lettura. Non a caso gli sms sono la forma di comunicazione scritta più letta dai bambini di ogni età, seguiti dalle mail e dai social network».

CARTA ED EBOOK - Ma a ribaltare il pessimismo inglese ha pensato l’ultimo Kids & Family Reading Report della casa editrice Scholastic: lo studio, condotto tra i ragazzi americani fra i 5 e i 17 anni, voleva analizzare la diffusione dell’ebook fra i giovanissimi e se il 60% degli intervistati ha ammesso interesse per questo genere di dispositivo di lettura, ben il 62% ha comunque sottolineato di preferire sempre la lettura «su carta».

L'AIUTO DEL WEB - Ma c’è di più. Proprio la facilità di navigazione sul web permetterebbe ai ragazzi di cercare e trovare online le informazioni relative ai libri che stanno leggendo: pensate alla saga di Harry Potter e ai forum ad essa dedicata, dove i lettori si scambiano impressioni e giudizi via chat. E il web offre anche lo spunto per nuovi acquisti in libreria, senza dimenticare il proliferare di siti specializzati nella vendita di libri. Cartacei. Eppure la rete continua a non piacere a tanti, fra questi al 91enne autore di Fahrenheit 451, Ray Bradbury, che nel luglio del 2009 tuonava contro Internet, accusandolo di essere «senza senso e una grossa distrazione, perché non è una cosa reale come un libro». Insomma, il dibattito resta sempre aperto.

Simona Marchetti

martedì 23 novembre 2010

Copia: l’eBook diventa social

[Copia 23/11/2010 oneweb 2.0]

Lo chiamano “we-book“, somma dell’eBook più la rete sociale. Il blog ReadWriteWeb lo annuncia come il trend del prossimo anno. Si chiama Copia ed è una piattaforma dove al centro di tutto ci sono i libri, i loro lettori, i device, senza più la carta.

In parte bookstore e in parte social network, Copia dimostra come l’eBook sia ormai al centro degli interessi del Web 2.0. Non c’è dubbio che il merito principale sia del Kindle e dell’iPad, i quali però circondano il contenuto con delle protezioni. Come rendere sociale un’esperienza individuale?

La sfida di Copia è tutta qui: l’esperienza dell’acquisto insieme a quella della lettura e della condivisione dei pareri. Un po’ come avrebbe voluto fare Steve Jobs con il suo Ping rispetto alla musica, senza riuscirci granché.

Copia, esattamente come altri siti e applicazioni di grande successo anche in Italia come BookShelf o Anobii, incoraggia gli utenti a creare una libreria per ogni testo che si è letto permettendo di votare e recensire libri.

Tutti i contenuti (libri e commenti) possono essere visualizzati secondo il voto della comunità, i tag di utenti ed editori, popolarità, prezzo. Tutto è pubblicabile su Facebook e Twitter, ma qui si promuovono anche gruppi di lettura e di studio.

Non si inventa niente: si trasporta nella nuova era. Leggere insieme ad altri e addirittura leggere un testo con le annotazioni di chi ha letto prima di te, come si faceva ai bei tempi delle fotocopie, degli appunti di scuola, delle riviste e dei gruppi di lettura magari ospitati nella libreria di quartiere.

Copia è un social network che cerca di rompere il tabù della lettura come esperienza tipicamente solitaria. Per farlo, è presente sul Web, come applicazione per iPad e funziona già sugli smartphone con Windows Phone 7.

Difficile prevedere come verrà accolto, ma anche in Italia ci stiamo accorgendo sempre più dell’importanza dell’eBook. Persino il Corriere della Sera ha aperto un blog dedicato esclusivamente all’argomento

lunedì 25 ottobre 2010

E-book, i libri per bimbi sono la nuova frontiera

[Ansa 25/10/2010]

ROMA - Bambini che colorano libri illustrati, leggono o ascoltano storie su una lavagnetta elettronica. E' il futuro a cui guarda Barnes & Noble, che per crescere nel mercato degli e-book punta a un target ancora poco considerato dai rivali: i giovanissimi. Stando al Wall Street Journal, la piu' grande catena statunitense di librerie sarebbe pronta a lanciare una ricca collezione digitale pensata per bambini dai 3 agli 8 anni, da sfogliare su una nuova versione del lettore Nook.

Barnes & Noble dovrebbe rendere disponibili a breve, sul sito NookKids.com, 12 mila libri per ragazzi, a cui da meta' novembre si aggiungeranno un centinaio di libri illustrati. La compagnia avrebbe gia' raggiunto accordi in questo senso con 15 tra i principali editori di libri per ragazzi. Alcuni e-book integreranno una versione audio, sostituendosi ai genitori nella lettura, mentre con altri i bambini potranno interagire toccando lo schermo con le dita.

Il colore e il touchscreen, indispensabili per questo tipo di e-book, sono funzionalita' non presenti sull'attuale Nook, il lettore di libri elettronici lanciato da Barnes & Noble poco piu' di un anno fa. Stando alle indiscrezioni circolate nei giorni scorsi, comunque, a queste mancanze potrebbe presto esser posto rimedio.

La compagnia ha infatti convocato la stampa per domani a un evento in cui, secondo gli analisti, dovrebbe essere presentato un nuovo Nook, con sistema operativo Android di Google e schermo da sette pollici, a colori e sensibile al tocco, dal prezzo accattivante: 249 dollari. Nella conquista dei bambini, e dei loro genitori, Barnes & Noble tuttavia non si affidera' solo al Nook. Entro la fine dell'anno i libri per l'infanzia saranno infatti disponibili anche per l'iPad di Apple e per altri dispositivi.

giovedì 30 settembre 2010

I bambini vogliono gli ebook, i genitori no

[webnews 30/09/2010]

Se gli ebook avranno successo sarà, probabilmente, grazie ai bambini. Sembra, infatti, che i giovani nativi digitali preferiscano i supporti tecnologici di questo tipo, considerati più divertenti. Peccato che non tutti i genitori sarebbero d’accordo con la rivoluzione digitale. Questa è la conclusione dei risultati raccolti da Scholastic, l’editore che si è aggiudicato i diritti per l’america di Harry Potter.

Dopo aver coinvolto oltre 2.000 bambini e adolescenti dai 6 ai 17 anni e i relativi genitori nel sondaggio, l’editore americano ha osservato i cambiamenti tecnologici, rilevando che i genitori e gli educatori sono da tempo spaventati del fatto che dispositivi come videogiochi e cellulari possano allontanare i figli dalla lettura. Tuttavia proprio le nuove tecnologie potrebbero introdurre i bambini verso un approccio alla lettura, attraverso i computer, i dispositivi mobili ed infine gli ebook.

Circa il 25% dei bambini intervistati ha dichiarato di aver letto un libro su un dispositivo digitale (computer/ebook), mentre molti altri sarebbero interessati a farlo. Il 6% dei genitori possiede un ebook, mentre il 16% sarebbe interessato ad acquistarlo.

Secondo Francie Alexander, questo cambiamento è una specie di chiamata al’azione: «Non mi rendevo conto di quanto i bambini avessero abbracciato le tecnologie. Chiaramente essi le vedono come strumenti per la lettura e non solo per i giochi. Le considerano un’opportunità per leggere».

Di diverso avviso molti genitori, preoccupati che la lettura dei figli possa essere troppo superficiale, oppure che essi passino ancora più tempo sui dispositivi digitali. Ma dallo studio emerge anche un dato illuminante: i bambini nella fascia d’età tra 9 e 11 anni hanno più probabilità di leggere se i loro genitori li forniscono di libri ed impongono dei limiti all’uso della tecnologia per il gioco. Infine, un dato allarmante: il 39% dei bambini considera le fonti trovate su Internet “sempre corrette”.

Sarà ben contenta Amazon.com, che offre il suo lettore di ebook Kindle: il mercato è in continua crescita, anche se ci sono ancora forti sacche di resistenza. Sono in molti, infatti, coloro che ancora non hanno la possibilità economica di accedere ad un lettore di ebook e la resistenza psicologica al passaggio ne sconsiglia pertanto l’acquisto. In questo senso Amazon ha già risposto avviando decise politiche di riduzione dei prezzi: l’ultima versione di Kindle costa circa 139 dollari, una cifra decisamente inferiore a dispositivi quali i tablet PC.

mercoledì 21 luglio 2010

Il primo sorpasso degli e-book su Amazon la carta resta dietro

[La Repubblica 21/07/2010] È IL PRIMO esempio di sorpasso compiuto dagli e-book sui libri di carta. Amazon ha annunciato che negli ultimi tre mesi ha venduti più libri digitali (e-book) che cartacei "hardcover", in un rapporto di 143 a 100. E nell'ultimo mese il rapporto è salito ancora: per ogni 100 hardcover ci sono stati 180 e-book. Gli hardcover sono i libri con copertina rilegata, com'è tipico delle prime edizioni. È un indizio secondo cui, per le nuove uscite, gli utenti di Amazon preferiscono la versione e-book. Non solo: Jeff Bezos, il numero uno di Amazon, ha aggiunto che le vendite di e-book sono triplicate nel primo semestre 2010, rispetto allo stesso periodo del 2009.

Il merito è il calo dei prezzi 1
del lettore Kindle, nota Bezos, "è stato il punto di svolta". È la conferma che il fattore prezzo è molto importante per fare uscire i libri digitali dalla nicchia e spingerli sul mercato di massa. Ci sono già e-book reader a 150 dollari e in Italia la fascia di prezzo di molti nuovi modelli sarà intorno ai 200 euro in autunno.

"L'annuncio di Amazon è di certo importante, ma bisogna metterlo nel gusto contesto", dice a Repubblica.it Cristina Mussinelli, esperta di ebook e il solo rappresentante europeo nel board di Idpf, il principale osservatorio internazionale dell'editoria digitale. È vero che Amazon è il principale negozio e-commerce al mondo e quindi il suo annuncio ha un certo peso, "ma i suoi utenti sono comunque più evoluti della media dei lettori di libri. È ancora presto per prevedere quando ci sarà definitivamente il sorpasso dell'e-book sul cartaceo nelle vendite complessive". Il mercato è agli albori, soprattutto in Europa. Prova ne è che "ancora nessuno ha stime affidabili degli e-book venduti nel mondo. Anche per l'Europa ci sono difficoltà di misurazione, poiché i vari Paesi membri conteggiano le vendite in modo diverso". Negli Usa, il mercato valeva 91 milioni di dollari nel primo trimestre 2010 e 56,7 milioni ad aprile-maggio, secondo Idpf. Nel 2010 le vendite saranno pari al 5 per cento del mercato dei libri. L'Italia è molto lontana da queste cifre, "anche se abbastanza in linea con il resto dell'Europa", nota Mussinelli.

Secondo Aie (Associazione italiana editori), nel 2010 le vendite e-book saranno pari a 3,4 milioni di euro, pari allo 0,1 per cento del mercato del libro. Entro fine anno, 2 titoli su 100 pubblicati saranno e-book (ce ne saranno circa 8 mila tra novità e di catalogo): una forte crescita rispetto allo 0,7 per cento di giugno 2009. "A giudicare da quanto si legge e dal modo in cui si cominciano a raccontare le cose, non c'è dubbio che ormai negli Usa l'accettazione culturale degli e-book sia a buon punto. Resta da vedere quanto sarà rapida in Europa", ha commentato Giuseppe Granieri, guru di nuove tecnologie ed e-book.

Un momento di accelerazione è previsto per l'autunno, in Italia, visto che stanno per arrivare i primi titoli dei principali tre poli di distribuzione e-book in Italia: Bol.it (Mondadori), Edigita e BookRepublic (di Digitpub).
Un passo avanti del mercato europeo potrebbe venire con il taglio dell'Iva, dall'attuale 20 per cento al 4 per cento (cioè la stessa quota che si applica ai libri cartacei). È quanto sostiene una campagna lanciata oggi da Key4Biz, in occasione del lancio del sito ebook. it, per la promozione e la diffusione del libro elettronico. Vi hanno aderito per il Pd il senatore Vincenzo Vita e il responsabile comunicazioni Paolo Gentiloni. L'Iva è fissata dalle istituzioni europee. A queste si rivolge quindi la campagna.

di ALESSANDRO LONGO